(ASCA) – Roma, 29 ott – Continuano le dichiarazioni sul decisione impopolare della Siae di far pagare l’inserimento dei trailer sui siti per i diritti della musica all’interno degli stessi. Si aggiuge anche il punto di vista di Massimo Boldi protagonosta del film piu’ visto della settimana con ”Matrimonio a Parigi”. ”La tassa che la SIAE vuole applicare sui trailer dei film e’ ingiusta e non costituzionale, capisco – ha detto l’attore – che internet e’ diventato un inferno per tutti dove non ci sono regole e chiunque puo’ metter bocca dicendo qualsiasi cosa le passi per la testa, ma chi ci lavora con internet non puo’ essere penalizzato e messo alla pari con qualsiasi capace di metter le mani sulla tastiera.
Perche’ invece la SIAE non fa un accordo con le agenzie e le major e perseguiti invece chi fa abuso della musica e dei diritti d’autore con pene al limite della denuncia penale”.
”Io penso sia partito tutto dal video che questa estate ha spololato su You Tube, una parodia divertente che ha avuto migliaia di visite, bellissimo e fatto solo per gioco ma senza il pagamento dei diritti musicali, perche’ tutti i produttori si domandavano come hanno potuto fare un film corto senza autorizzazione e pubblicarlo era anche scritto nei titoli finali che era solo un gioco, ma cosi’ la SIAE ha cominciato ad approfondire la questione decidendo cosi’ quel che non vorremmo venisse applicato. Speriamo – ha concluso Boldi – che si possa trovare un accordo e regolamentare cosi’ il problema, perche’ poi il problema c’e', anche se non si vede”.
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29-10-11